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mercoledì

Proteggere le Palme dal Freddo

E’ arrivato l’inverno, e giunge il momento di proteggere le nostre palme. Molte si sono adattate alle temperature più basse, ma quando il sole non riesce più a scaldare adeguatamente il terreno, le palme ne risentono e di notte rischiano delle forti “gelate” che portano all’ indebolimento e nei peggior dei casi alla morte.
Per le palme in vaso l’ideale è spostarle in un ambiente luminoso e non troppo caldo, come ad esempio una veranda o una serra; ma se sono interrate? Basta seguire delle semplici tecniche e potremo salvarle da un inverno rigido. 


Tessuto non tessuto conosciuto come TNT
tnt, tessuto non tessuto, t.n.t., copertura piante
Ci sono diversi modi per proteggere le piante dal freddo, alcune tecniche sono molto semplici, per esempio una coperta protettiva sulla chioma, oppure proteggere le radici coprendole con delle foglie, paglia o della pacciamatura con corteccia.
La tecnica di tessuto non tessuto è però una delle più efficaci. Gli esemplari più giovani sono quelli più sensibili al freddo e sono quindi questi ultimi che devono essere protetti quando la temperatura comincia a scendere verso i 5°C.
Ricordiamo che, per esempio, la parte più debole delle palme è alla base della chioma, perciò quella è la parte che dovrà essere principalmente protetta. 
Come prima cosa tirate i rami della palma verso l’alto e legate la chioma con della rafia o un laccio, la legatura non dovrà essere troppo stretta perché, anche durante l’inverno, la pianta deve avere un po’ di spazio per poter continuare a crescere.
Prendete il TNT e cominciate, partendo dal basso, ad avvolgere il tronco della vostra palma, facendo due o tre giri, salendo poi fino alla chioma, fermando la vostra copertura con dei lacci in 3 punti: alla base, più o meno al centro e sulla chioma per evitare che il TNT si lasci andare.
Ecco fatto! Ora la vostra palma sarà protetta da brine e gelate, ma se dovesse fare una lunga nevicata, ricordatevi di togliere, il prima possibile, la neve alla base e sulla chioma (anche se coperta) per evitare che diventi ghiaccio.
Quando le temperature torneranno ad essere più alte potrete togliere il TNT, ma prima assicuratevi che non ci siano altre possibilità di gelata.

ATTENZIONE: consigliamo di non utilizzare teli di plastica o non traspiranti perché possono provocare funghi e muffe e in caso di sbalzo di temperature verso l’alto la palma potrebbe provocare delle ustioni alle foglie

Ricordatevi che questa tecnica può essere applicata anche ad altre tipologie di piante che risentono delle temperature basse dell’inverno.

martedì

Palme tra storia e scienza

Le comuni palme fanno parte della famiglia di piante monocotiledoni appartenenti all’ordine Arecales, scientificamente chiamate Aracaceae. Tale famiglia comprende 200 generi diversi e circa 2600 specie, maggiormente diffuse nelle aree dal clima tropicale e subtropicale.

Le palme sono una delle specie vegetali più antiche esistenti: molti resti fossili risalgono all’era del Cretaceo (circa 80 milioni di anni fa) e a quello Giurassico (circa 130 milioni di anni fa).

La maggior parte delle palme è diffusa in ambienti dal clima molto caldo, si sono sviluppate prevalentemente in Asia, Africa e centro-sud America, ma negli ultimi decenni non è difficile ritrovarli in aree temperate. Alcune specie hanno la capacità di adattarsi a temperature molto fredde (in precedenti articoli abbiamo elencato e spiegato le varietà di palme che possono arrivare anche a -10°C. Sono state anche riscontrate alcune varietà di palme in Islanda, dove le temperature sono particolarmente basse (visitando il sito del nostro partner nurserypalms potrete trovare la scheda tecnica di alcune delle specie più resistenti al freddo, fino a -20°C).

Uno dei primi scopritori delle varietà di palme esistenti fu il botanico Carl Nilsson Linnaeus, o Linneo, il quale le catalogò e le chiamò Principes plantarum (Principi delle piante) in omaggio alle loro straordinarie doti di utilità e di bellezza, ricordando che in Italia il principale importatore di palme fu Troubetzkoy.
La palma da sempre ha avuto un ruolo centrale nell’immaginario simbolico dell’uomo. E’ simbolo della vittoria, dell’ascensione, della protezione, della fecondità e della fertilità; la sua è stata una presenza costante nelle religioni e, conseguentemente, nelle arti figurative. La palma è stata, anche, oggetto di speculazione filosofica: infatti Carl Yung riteneva che nell’inconscio dell’uomo, quale progenitore, si ritrova l’archetipo della palma. L’anima stessa dell’uomo è la palma: l’inconscio non sarebbe altro che la sua ombra.

sabato

Domande e Risposte sulle Palme

Cari lettori, mi vedo ad implementare questa pagina statica per le domande da voi ricevute tramite mail , in quanto più semplice gestire le risposte;
Mettendo a disposizione della comunità le domande e le relative risposte che possono servire a conoscere come mantenere e come capire curando al meglio queste fantastiche piante.
Le palme che potrete trovare nel nostro sito sono prevalentemente quelle specie da noi individuate come resistenti al freddo, prevalentemente sono palme da giardino come potrete leggere dal nome del nostro dominio (palmedagiardino.com), ma anche palme da appartamento o da casa e veranda, anche se normalmente più giovani e piccole, sono quelle palme che forse devono avere maggiore attenzione.
Fatte queste premesse, potrete trovare tra i post del Blog le palme: Brahea Armata, Butia Capitata, Jubahea Chilensis, ma ce ne saranno presto delle altre che vorremo recensire perché in produzione presso la "Floricoltura Roncari".
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martedì

Troubetzkoy, L' Importatore di Palme


Ritratto pietro troubetzkoy
Pietro Troubetzkoy
Sulle sponde del lago Maggiore, il più grande dei laghi a Sud delle Alpi, c’è un “impianto” (argomento affascinante per botanici e giardinieri) che probabilmente per la sua varietà, non esiste in tutta Europa.
Il proprietario è quello stesso principe Pietro Troubetzkoy dei vasti giardini nei pressi di Mosca per il gran numero di palme - circa 400 - senza contare le Cycas, gli 'Screw Pines' e Carludovicee.
Il principe non appartiene affatto alla comune categoria dei dilettanti, essendo un abile conoscitore che pratica il giardinaggio con raro entusiasmo.
A Mosca è stato il promotore e la forza trainante di tutto ciò che si è realizzato nei suoi giardini.
Villa Ada, Ghiffa
Foto Villa Ada - Ghiffa
A Villa Ada a Ghiffa, succede la stessa cosa: tutte le attività partono da lui e non un solo albero viene piantato se non sotto la sua personale direzione. Il compito che si è imposto qui è di allestire una collezione di piante e cespugli, soprattutto conifere, provenienti dalle cime più alte dell'Himalaya, dal sud degli Stati Uniti, dalla California, dagli altipiani del Messico, dal Perù e dal Cile, Patagonia, Australia, Isole del sud Pacifico, Cina e Giappone, per quanto possano essere coltivate all'aperto con successo.
Lo chalet di villa Ada sul Lago Maggiore, 
1871 - Ranzoni
Lo chalet di villa Ada sul Lago Maggiore,
1871 - Ranzoni
Senza dubbio molte località sulle sponde del lago Maggiore sono particolarmente favorevoli al benessere sia degli uomini che delle piante: per la mitezza del clima questa località è seconda in Italia probabilmente solo a Genova. Inoltre, la posizione della villa del principe Troubetzkoy è una delle migliori, essendo riparata sia a nord che a sud da un promontorio roccioso, che la protegge dall'eccessivo calore e dal freddo. Qui il calore dell'estate e il freddo dell'inverno sono entrambi più attenuati che non nella vicina Pallanza.

Pietro Troubetzkoy, la consorte Ada Winans, con i tre figli Pierre, Paolo e Luigi e il cane Boi nel giardino di Villa Ada, 1877-1878
Pietro Troubetzkoy, la consorte Ada Winans, con i tre figli Pierre, Paolo e Luigi e il cane Boi nel giardino di Villa Ada, 1877-1878

Le piantagioni sono ancora giovani, ma nonostante questo i cespugli e le piante hanno già raggiunto una misura che in alcuni casi è davvero sorprendente ed attesta, meglio di ogni altra cosa, la fertilità del suolo.
La composizione di queste piantagioni:
Chamaerops excelsa
Chamaerops excelsa
Le palme sono il maggior interesse, dal momento che la loro cultura all'aperto in Inghilterra comporta grandi difficoltà nella coltivazione L'imponente collezione del principe non mostra segni di sofferenza per il freddo.
Delle diciannove specie e varietà di palme coltivate,all'aperto a villa Ada, le più interessanti sono: Chamaerops excelsa è rappresentata da una pianta maschio e femmina. Quest'ultima è alta circa 4 m, con un diametro di 3 m ed è ricoperta di foglie fin quasi alla base del tronco. Una forma particolare di questa palma, scoperta a Nizza dal principe, che se l'è assicurata per la sua collezione. Ha un tronco più corto, contornato da numerose belle foglie a consistenza più coriacea rispetto a quelle della specie comune, che producono un gran fruscio quando si muovono. Un bell'esemplare robusto, ancora quasi senza tronco, di Phoenix dactylifera (Palma da datteri) ha prodotto sedici foglie e altre quattro sono in fase di sviluppo. La foglia più grande è lunga 2,5 m. Il principe Troubetzkoy considera la Phoenix canariensis la palma meno suscettibile al freddo e per questo particolarmente adatta per rimanere all'aperto in Inghilterra. Un esemplare di quattro anni, con quindici foglie, ha una crescita molto fitta - non risultando più alto di 1 m, e largo quasi 1,5 m. Tra le altre palme, nominiamo: Chamaerops gracilis, Livistona chinensis, Livistona filifera, Sabal Adansoni, Rhapis flabelliformis, Brahea dulcis, Phoenix leonensis e Cocos australis. Anche la Cycas revoluta è piantata all'aperto ed ha perciò sopportato gli inverni senza conseguenze.

Riteniamo pertanto Il Principe Troubetzkoy il primo vero importatore di Palme.

Manutenzione Palme

manutenzione, palme, appartamento, esterno, concimazione
La manutenzione d'una palma, anche della stessa specie, è totalmente differente rispetto al fatto che si trovi in piena terra o in un appartamento.
Appartamento
In un appartamento, a seconda della palma (leggi articolo sulle palme da appartamento), si ha più o meno bisogno di luce, d'una innaffiatura regolare senza tuttavia farne una pianta acquatica e soprattutto di una elevata umidità ambientale. Sono dannosi il basso tasso igrometrico provocato dal riscaldamento centralizzato, le correnti d'aria, le forti escursioni termiche e predilige gli ambienti umidi come bagni e cucine, oppure saloni ampi.
La manutenzione si limita all'eliminazione delle foglie secche o ingiallite, alla lucidatura con un po' d'insetticida a base di olio bianco e di un reinvaso annuale o biennale a seconda della specie. È consigliata la somministrazione di un po' di fertilizzante solubile come, per le altre piante da interni, ma in più, se possibile, oligoelementi, e soprattutto il magnesio. Con questa semplice manutenzione, vi godrete la vostra palma in buona salute.
Serra, veranda
Sono sempre più numerosi gli amatori che possiedono una piccola serra, una veranda, o ancora una terrazza coperta o chiusa. In tutti i casi è essenziale poter ombreggiare il ricovero.
Imbiancare una serra, abbassare tende veneziane sulle pareti d'una veranda o srotolare cannicci su una parte di terrazza coperta, è una "corvée" indispensabile per evitare ogni ustione delle giovani foglie, ma anche per migliorare la fotosintesi e così favorire l'assimilazione. D'altro canto, si dovrà curare in particolar modo l'irrigazione perchè l'ambiente di questi ricoveri è spesso troppo caldo e secco. Per il resto si applichi la stessa manutenzione seguita per le piante d'appartamento.
Esterno
All'esterno la manutenzione delle palme presenta altre problematiche (guarda anche come piantare una palma). Infatti, se certe palme rimangono di taglia media (Chamaerops, Nannorrhops, Trachycarpus e altre palme resistenti al freddo oppure guarda la nostra Tabella), altre diventano dei veri alberi dai 10 ai 20 metri d'altezza (Phoenix, Washingtonia).
Anche se le palme in piena terra generalmente sono "alberi" che non necessitano di cure, richiedono comunque un minimo di manutenzione. Pulizia, irrigazione e concimazione sono pratiche indispensabili per lo sviluppo armonioso delle palme adulte.
Pulizia, rimonda del secco
Per le palme piccole e medie, la manutenzione è limitata a una pulizia annuale, taglio di vecchie foglie, d'infiorescenze e infruttescenze quando i semi sono maturi, se si desidera l'accoglierli. Per le palme di grandi dimensioni, è opportuno ricorrere a personale specializzato per la pulitura delle corone fogliari.
È indispensabile tagliare le vecchie foglie? Se si, quando è necessario farlo?
La questione non si pone per le palme dette "autopulenti", vale a dire per quelle le cui foglie cadono spontaneamente (Jubahea Chilensis, Archontophoenix, Roystonea). Per le altre, quelle a foglie persistenti o semipersistenti, la pulizia è in funzione di diversi criteri. In funzione del lato estetico si può dare alla palma figure differenti: conservare le corone di foglie secche ricadenti oppure rimuoverle per lasciare lo stipite nudo (Washingtonia, Sabal).
È importante per i servizi di manutenzione dei giardini dei Comuni garantire sempre la sicurezza degli spazi verdi. Alcune palme hanno le foglie persistenti soltanto per alcuni anni.
Spesso si tratta di palme lungo i viali (Phoenix, Brahea Armata ecc.) ed è necessario intervenire per eliminare le foglie affinchè non cadano sulla carreggiata causando danni a cose o persone.
La sovrapposizione di vecchie foglie può, durante gli inverni rigidi, proteggere lo stipite ed il fatto di non tagliare troppo presto le foglie che ingialliscono evita di lasciare ferite esposte al freddo. In ogni caso, siano esse piccole o grandi, persistenti o semipersistenti, è importante togliere unicamente le foglie secche, effettuando la rimonda in primavera (marzo/aprile).
Se si procede ad un taglio più drastico con una parte di foglie ancora verdi, è preferibile effettuare questa operazione durante il periodo di maggiore attività vegetativa (maggio/agosto).
Irrigazione
La maggior parte delle palme del clima mediterraneo sono abbastanza resistenti alla siccità, ma la loro vegetazione e il loro sviluppo saranno notevolmente avvantaggiati dell' aumento di irrigazioni durante il periodo estivo.
Le palme piccole sono molto sensibili alla mancanza d'acqua e necessitano d'irrigazioni regolari.
La sera è il momento migliore per irrigare: l'umidità si diffonderà meglio nel terreno durante la notte. È opportuno durante l'estate ripristinare la buca intorno al colletto almeno una o due volte al fine di mantenerne inalterata la capacità di accogliere l'acqua necessaria. È consigliabile riempire la buca due o tre volte ad ogni innaffiatura effettuando le irrigazioni ogni 8-10 giorni.
Anche nel caso di irrigazione a goccia, è necessaria la distribuzione omogenea dell'umidità per evitare differenze tra gli strati più profondi e quelle superficiali. Le frequenze e i tempi d'irrigazione devono essere calcolati anche in funzione della grandezza della palma e della natura del suolo. Converrà spostare di tanto in tanto il gocciolatore per uniformare l'irrigazione. In ogni caso, se il sottosuolo è povero d'acqua, occorre perdurare con le irrigazioni finchè le piante non saranno ben sviluppate.
Concimazione
Generalmente le palme rispondono bene all'apporto di fertilizzanti.
I letami o altri concimi organici ben decomposti possono essere interrati in un raggio identico a quello della superficie della chioma, in misura di 5-10 kg per pianta adulta. I concimi chimici sono ben tollerati dalle palme; siano essi da interrare o fogliari, è indispensabile trovare rapporti equilibrati tra azoto, fosforo e potassio, e oligoelementi, poichè le monocotiledoni sono sensibilissime alle carenze. L'arrivo sul mercato di fertilizzante a cessione lenta che oltre ad azoto, fosforo e potassio, includono oligoelementi, permettono di gestire bene la concimazione. Con due concimazioni a cadenza trimestrale durante il periodo vegetativo attivo, di 0,5-1 kg di fertilizzante per pianta adulta, si provvede in modo efficace e durevole ai bisogni nutritivi delle palme.
Alcune formule commerciali sono consigliate per palme: 3 parti d'azoto, l parte di fosforo, 2 parti di potassio, l parte di magnesio e un insieme di microelementi (ferro, zinco, boro ecc.) indispensabili al metabolismo della pianta.
Riparare dal Freddo 
Per la protezione delle vostre Palme dal Freddo leggete qui.

Le Palme e gli Uomini

La palma ha una storia ben più antica di quella dell'uomo perché era presente sulla terra all'inizio del Terziario, circa 85 milioni di anni fa, e sembra possibile che le sue origini risalgano al Giurassico (circa 130 milioni di anni fa).
Ma, da quando l'uomo è comparso sulla terra, la palma è divenuta la sua amica, la sua compagna e la sua protettrice.
In quasi tutte le civiltà delle zone a clima tropicale o temperato, dove vivono, hanno avuto un ruolo importante, a volte primordiale, nella vita degli uomini fornendo calore e nutrimento, strumenti per la caccia, armi da guerra, e a volte, medicine. La palma, per la sua bellezza, è diventata "l'albero della vita".
Riconosciuta come sorgente di vita, la palma occupa un posto particolare tra le spiegazioni che l'uomo dà delle proprie origini divine. È attraverso la mitologia che l'uomo ha manifestato la sua riconoscenza nei confronti di queste piante. Le leggende sono troppo numerose per raccontarle tutte, ma citiamo quella narrata da Francis Kahn in Palme dell'Eldorado:
i Tamanacos, appartenenti ad una tribù amazzonica che vive nel delta dell'Orinoco, dicono che Tutti gli uomini perirono nel Diluvio ad eccezione di un uomo e di una donna che si rifugiarono sul monte Tamacu. Là, seminarono i semi della palma Moriche (la Maurita flexuosa), rimasti impigliati nei loro capelli, e da questi ebbero origine tutti i popoli del mondo.

La Palma è una delle piante che l'Arcangelo Michele permise ad Adamo di portare con sé Quando fu cacciato dal Paradiso Terrestre. Questa leggenda riflette la tradizione secondo la Quale la palma da dattero proviene dall' Arabia, dove si trovava il mitico Giardino dell'Eden (l’Edin dei Sumeri). Gli studiosi di oggi ritengono che questa sia la probabile origine geografica Della Phoenix dactylifera.


Ecco, che come sdrammatizzare queste citazioni vi porto uno scorcio di paradiso delle nostre zone  con i Giardini dei Laghi, dove il clima italiano è particolarmente vario e anche alla latitudine del grandi laghi del nord possiamo trovare delle zone protette dal rigido freddo dell'inverno continentale, riconducibili al clima dell'ulivo, dove numerose palme hanno trovato un'oasi felice e crescono rigogliose. I giardini meritevoli di coltivare il maggior numero di belle palme in pien'aria sono il Giardino Ada e il Giardino Borromeo, entrambi sul Lago Maggiore.

lunedì

Piantare le Palme

Numerose specie di palme sono perfette per la decorazione d'interni o per ornare le nostre terrazze, verande, aree intorno a piscine (chi ha la fortuna di possederle) o ingressi; non bisogna però dimenticare che la maggior parte di esse, ha uno sviluppo decisamente migliore quando sono sistemate in piena terra e "ovviamente" in condizioni ottimali.
Condizioni Climatiche
IL SOLE
l'immagine della palma è intimamente associata al sole, ma è importante sapere, in primo luogo che, il sole e il calore sono due situazioni differenti e che posizioni ombreggiate possono essere anche molto calde.
In secondo luogo, una parte non trascurabile di palme, soprattutto nei generi a piccolo sviluppo come le Chamaedorea, Laccospadix, Linospadix ecc., crescono meglio all'ombra piuttosto che in pieno sole.
Palme a piccolo sviluppoPalme a piccolo sviluppoPalme a piccolo sviluppo
Al contrario, altre, spesso di grande taglia come la specie Butia Capitata e le Phoenix, sopportano bene il pieno sole anche nella fase giovanile. La scelta dell'ubicazione, ombrosa o soleggiata, è dunque importante per la coltivazione.
IL VENTO
Generalmente le palme anche se tollerano non amano affatto il vento, in primo luogo perché abbassa il tasso di umidità mentre le palme ricercano piuttosto un ambiente umido. E' inoltre un fattore che può provocare shoc o stress idrici alle piante e talvolta comporta disidratazioni che possono condurre al disseccamento. Si tenterà quindi, nella misura del possibile, al piantare al riparo dai venti, sfruttando posizioni di fabbricati, case, autorimesse, masse vegetali esistenti ecc.
IL FREDDO
Quando una pianta è in vaso, indipendentemente dalla tipologia è facile, all'arrivo dei primi freddi portarla al riparo. Non è la stessa cosa quando è in piena terra. Il freddo è un grande nemico delle palme. Prima di ogni piantagione è importante conoscere la resistenza media delle palme che si vuole mettere a dimora e individuare gli angoli più caldi del proprio giardino (per conoscere le resistenze medie, vai alla pagina "Palme e Freddo") Infatti si creano microclimi anche in una piccola area e non è raro vedere differenze di parecchi gradi da una posizione all'altra.
IL MOMENTO DELLA PIANTAGIONE
Il momento più propizio per piantare le palme è l'inizio dell'estate. Infatti, anche arresto vegetativo, la maggior parte delle specie entra nella fase di vegetazione più intensa nel momento in cui le temperature si alzano. E' dunque necessario attendere che le notti siano almeno a 14-15° C per proseguire la piantagione.
Mettendole a dimora ad iniziare dalla fine della primavera o al principio dell'estate e approfittano di tutta una stagione calda per "lavorare" ed affrancarsi si permetterà di affrontare bene l'inverno successivo.
Al contrario piantagioni tardive, effettuate quando le palme si avviano ad un rallentamento vegetativo, potrebbero portarle ad una ripresa difficile, anche con gravi rischi nel caso di condizioni climatiche particolarmente avverse.
LA BUCA DELLA PIANTAGIONE
Deve essere grande e soprattutto profonda. Nei nostri climi mediterranei, spesso soggetti a venti violenti, è necessario che la palma possa ancorarsi in modo sicuro ed in profondità (sempre calcolata sulla dimensione della pianta da piantumare). Utilizzando fertilizzanti a breve e medio termine.
LA ZOLLA
Si consiglia di piantare le palme dopo aver tolto il vaso o contenitore, facendo molta attenzione a non rompere la zolla e a non ferire le radici tuttavia alcuni suggeriscono di porre la pianta in piena terra conservando nel contenitore la palma. Perché no? ma solo se il contenitore è biodegradabile (cartone impastato, torba compressa, legno piallato, ecc), così da evitare lo shock della svasatura.
Mettere in piena terra una palma in un contenitore di plastica è una scelta errata. Infatti, il radicamento in profondità e l'ancoraggio della piana, risulterà difficile se non impossibile poiché le poche radici che riusciranno ad uscire dai fori di drenaggio non saranno sufficienti.
L'emissione obbligata di radici superficiali (uscenti dall'alto del vaso) richiederà particolari attenzioni, relativamente alle irrigazioni, al fine di evitare shock o stress idrici.
L'IRRIGAZIONE
L'ideale sarebbe, se possibile, inzuppare la zolla liberata dal suo contenitore in una vasca d'acqua, affinché la pianta si inturgidisca. Dopo avere effettuato la piantagione, predisporre una conca attorno al piede e riempirla due o tre volte d'acqua. Successivamente nel periodo di attecchimento riempire periodicamente detta conca tenero conto dei fattori esterni (vento, sole, umidità), ma anche della grandezza della palma (numero di foglie, taglia, necessità idriche della specie).

martedì

Nursery Palms "in Fiore" a Ispra [AGGIORNATO]

Pro Loco Ispra, Ispra in fioreVeniteci a trovare!!!
Grazie all'evento "Ispra in Fiore" come ogni anno, la Pro Loco di Ispra, organizza l' Esposizione e vendita fiori e piante ornamentali di cui faremo parte anche noi.
Nursery Palms - Lago Maggiore, sarà felice di portare le sue Palme ornamentali all'attenzione di voi... che non siete mai venuti a trovarci...
Scherzi a parte, saremo presenti per esporre Brahea Armata, Butia Capitata, Jubahea Chilensis, Livistona Chinensis e le altre specie da noi trattate da piantare nel proprio giardino di casa o tenere invasate all'interno della propria abitazione.
Potrete farci tante domande a cui risponderemo volentieri e potrete avere anche tante informazioni utili per soddisfare ogni vostra curiosità per portare un po' di estate in casa vostra.

Cari lettori, ci spiace comunicarvi che causa possibile maltempo, l'evento non si terrà più, se interessati, vi consigliamo di passare presso la Floricoltura Roncari di Besozzo, per i depliant informativi.Sarà nostra premura comunicarvi ulteriori spostamenti o segnalazioni di vendita in manifestazioni o eventi della zona.


L'evento Ispra in Fiore, si terrà la domenica 22 Aprile 2012 nella Piazza Locatelli
per Info: Pro Loco tel. 0332/1793101


Visualizzazione ingrandita della mappa

Per darvi una piccola anticipazione, vi postiamo un nostro opuscolo informativo:
nursery palms, ispra in fiore, palme

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